10% del cervello utilizzato: la verità

Utilizziamo solo il 10% del cervello: vero o falso?

 

di Fabrizio Fubelli

 

È ormai da tempo diffusa la credenza di un utilizzo così basso delle nostre potenzialità intellettive (solo il 10% del cervello), ma è un’osservazione fondata oppure è priva di fondamenti scientifici?

Di seguito sono riportate, in maniera molto sintetica, delle osservazioni del neuroscienziato Barry L Beyerstein.

[author] [author_image timthumb=’on’]https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c5/Barry_Beyerstein_Closeup_Toolbox.jpg/330px-Barry_Beyerstein_Closeup_Toolbox.jpg[/author_image] [author_info]Barry L Beyerstein (Edmonton, 19 maggio 1947 – Burnaby, 25 giugno 2007) è stato uno psicologo canadese, fu uno scettico scientifico e un professore di psicologia all’università Simon Fraser a Burnaby, Columbia Britannica. La ricerca di Beyerstein esplorò i meccanismi di percezione e coscienza del cervello umano, gli effetti di droghe sul cervello e la mente, l’olfatto e i suoi effetti più sconosciuti legati ai processi emozionali e cognitivi.[/author_info] [/author] 

Le attuali tecnologie dedite allo studio del nostro dispendiosissimo apparato ricco di funzioni, permettono di monitorare da vaste aree, a piccole parti di questo. Ciò che è emerso dagli innumerevoli studi, è che ad ogni singola zona del cervello è associata una funzione, più o meno importante. Tant’è che se si danneggiasse, anche di poco, una qualsiasi di queste zone, l’individuo non potrebbe non risentirne.

Inoltre, se osservassimo la vera e propria sezione naturale, gli esseri viventi tendono sempre ad eliminare quelle parti inutilizzate, per evitare di dispendere inutilmente una maggiore quantità di energia.

Esistono anche altre prove del fatto che tutto il cervello è costantemente utilizzato (a parte casi particolari in cui alcune parti sono morte). Ad esempio le immagini di termografie celebrali, ottenute grazie a tecnologie come la tomografia a emissione di positroni e la risonanza magnetica funzionale, che permettono di monitorare le attività del cervello, rivelano che tutte le zone del cervello sono in attività anche durante il sonno.

Aree del cervello (colorate a seconda della funzione)
Aree del cervello

Altri metodi che provano che il cervello è totalmente utilizzato, sono l’ analisi microstrutturale, che monitora le attività dei neuroni grazie ad un elettrodo; gli studi metabolici, che si concentrano sul metabolismo energetico delle varie cellule; il decadimento neuronale: le cellule cerebrali inutilizzate tendono al decadimento.

 

Il mito sull’utilizzo del 10% del cervello, come molti altri miti, è quindi stato smontato e declassato a “falso mito” dalla scienza.

Ragionando però, un motivo che ha portato a pensare e addirittura a convincersi di una cosa del genere potrebbe essere dovuto all’intuizione logica relativa al progresso dell’intera umanità: l’aumento dell’intelligenza nel tempo, della specie umana, ci ha infatti portato a realizzare cose grandissime, che, non sarebbe stato possibile costruire, senza uno sviluppo cerebrale. Da qui, pensando al futuro, si realizza che la nostra intelligenza è destinata a crescere ancora.

L’errore sta nel credere di possedere già un organo dotato di basi che aspettano solo di essere attivate con il tempo. Infatti, con l’evoluzione, dall’ Australopiteco all’ Homo sapiens, probabilmente il cervello non ha mai avuto cellule o addirittura intere zone inutilizzate, ma si è sviluppato gradualmente, aumentando anche di massa.

Evoluzione dell'uomo
Evoluzione dell’uomo

Un altro motivo che potrebbe aver contribuito a pensare che gli esseri umani utilizzano solo il 10% del cervello, potrebbe essere stata l’ ampia differenza di quoziente intellettivo tra i grandi geni e le altre persone, con la presupposizione che i primi abbiano in qualche modo “risvegliato” parti del cervello, inutilizzate invece dagli altri individui. Ma anche questa presupposizione sarebbe falsa: infatti l’intelligenza e la predisposizione dell’individuo per una certa materia o per la risoluzione di determinati problemi logici, deriva dal modo in cui il cervello si struttura durante la crescita.

Non esistono dunque parti del nostro elaborato organo che restano inutilizzate durante tutto il corso della vita.

Se aveste considerazioni, dubbi, o opinioni personali sull’argomento, commentate pure.

Grazie della lettura.

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